Gli alberi e il downburst.
Il 1° settembre 2025 un violento downburst ha colpito San Bonifacio (VR), attraversando il centro cittadino con un asse principale nord-est / sud-ovest e lasciando una scia di danni al patrimonio arboreo, alle strutture e alle infrastrutture urbane.
Da una raccolta speditiva di osservazioni post-evento si è potuto classificare l'episodio come microburst, sulla base dell'estensione orizzontale dei danni inferiore ai 4 km — soglia che distingue il microburst dal macroburst secondo la classificazione di Fujita.
A differenza dei tornado, il downburst genera venti a traiettoria rettilinea che si irradiano dal punto di impatto (splash-down point). Questo spiega il pattern di cedimenti osservato: alberi abbattuti in direzioni divergenti attorno all'asse principale dell'evento.
La tempesta è entrata nel centro cittadino con asse NE/SO, per poi espandersi verso nord-ovest (quartiere Ambrosini) e nord-est (zona cimitero), come evidenziato dalle frecce di direzione nelle mappe di intensità.
Il vento intenso — stimato in 100–120 km/h nei punti di massima intensità — è stato accompagnato da pioggia intensa che ha contribuito, saturando il suolo, a favorire i ribaltamenti di zolla.